In questa guida all’acquisto analizzeremo diverse proposte per quanto riguarda i laptop, cercando di “scremarli” in diverse categorie, fasce di prezzo ed esigenze. Alcuni dei dispositivi potrebbero non essere disponibili per via ufficiale in Italia.

Introduzione

Andando a leggere questa guida all’acquisto vi accorgerete che mancano dei veri e propri notebook, ad esempio da ufficio.Questo è principalmente dovuto al fatto che ormai i laptop in commercio pensati per un utilizzo da ufficio o comunque basico. Molti dispositivi di fascia media sono infatti spesso dotati hard disk meccanici, che spesso penalizzano il sistema anche nelle funzioni più basilari, limitandone il potenziale. Detto ciò nulla vi impedisce di prendere un normalissimo laptop di fascia media metterci dentro un SSD, ma potreste invalidare la garanzia del produttore. Per quanto riguarda invece i laptop da gaming, cominciano ad apparirne alcuni con tecnologia NVIDIA MAX-Q, ma il prezzo è salato.

Notebook da Gaming

In commercio ci sono svariati laptop con l’etichetta “gaming”,ma spesso hanno prezzi esorbitanti (comparate alle componenti desktop), considerando che poi non sono neanche esattamente “portatili”, il gioco non ne vale la candela. Nel caso in qui voleste giocare ai livelli di quello che può offrire un PC da gaming fisso, ma contemporaneamente avete bisogno di qualcosa che possiate portare in giro senza troppi ingombri,sarebbe il caso di optare per un buon portatile, con una buona CPU e con una porta USB di tipo-C o Thunderbolt 3.0,abbinandolo scheda video esterna. Per chi punta comunque ad una soluzione “unica” vi verrano proposti dei notebook da gaming che non sono dei mattoni per quanto riguarda la po

Notebook da Gaming (<1000€)

Per questa categoria l’Acer VX5-591G ha pochi rivali per quanto riguarda il rapporto prezzo/prestazioni. Questo portatile infatti parte da una configurazione base dotata di un Intel Core i5 7300HQ e una GTX 1050 da 4GB di VRAM. Una configurazione non male se si vuole giocare in maniera occasionale sul proprio portatile. Se desiderate qualcosa di più “semplice” a livello di design e dallo spessore un po’ più contenuto allora meglio puntare su questo HP OMEN 15, con le stesse specifiche del laptop proposto da Acer.

Notebook da Gaming (<2000€)

Uno dei migliori 15″ per rapporto prezzo/prestazioni è sicuramente il DELL Inspiron 7000. La configurazione consigliata per questo dispositivo è quella da 1149€ (salvo cambiamenti). Questa configurazione in particolare consta di un Intel Core i7 7700HQ, 16GB di RAM e una combo SSD/HDD rispettivamente da 256GB e 1TB. Per quanto riguarda la scheda grafica parliamo di una GTX 1050Ti da 4GB, ottima per l’uso in FullHD.

Se invece volete qualcosa di performante, dalle dimensioni contenute e ad un prezzo accettabile, meglio optare per il P64W di Gigabyte .Questo portatile è dotato di un Intel Core i7 7700HQ, 16GB di RAM e ben 512GB di archiviazione su SSD NVMe. Passando alla scheda video troviamo una GTX 1060 da 6GB. Interessante il pannello integrato nel portatile e la batteria, parliamo infatti di un display QHD (2560×1440) da 14″ e di una batteria da 94Wh che dovrebbe assicurare una discreta autonomia.

Ultrabook

Gli ultrabook, al giorno d’oggi, rappresentano una scelta più sensata rispetto ai notebook, dal momento che non sono dotati di un hard-disk, ormai “datato” per essere usato per l’avvio del sistema, ma di un SSD o di memoria flash eMMC, che dovrebbero migliorare la fluidità del sistema o perlomeno i tempi di caricamento. Questi portatili sono spesso dotati di componenti con wattaggio ridotto e di conseguenza prestazioni ridotte (rispetto all’equivalente desktop). Particolarmente indicati per uso da ufficio/domestico. Sulla fascia medio alta si trovano invece dispositivi ottimi per l’editing video e il fotoritocco, ovviamente se non si lavora su progetti eccessivamente pesanti.

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Ultrabook low-cost (<600€)

Di ultrabook con Windows sotto i 400€ ce ne sono pochi che riescono a compiere task da ufficio in modo fluido. Per questo un Chromebook può essere una scelta azzeccata se cercate qualcosa che riesca a compiere dei task basici in maniera fluida, ovviamente spostandosi nell’ecosistema di Google. In particolare l’Acer Chromebook 3 ha delle caratteristiche piuttosto buone per essere in Chromebook. Parliamo di 32GB di memoria flash eMMC, 4GB di RAM, un Intel Celeron N3060 ed un display IPS con risoluzione 1366×768 o FullHD da massimo 14″.Ovvio non sono specifiche eccezionali, ma più che sufficienti per riuscire a far girare in maniera fluida l’OS di Google.

Alzando l’asticella del prezzo possiamo trovare un ultrabook piuttosto interessante, sempre di Acer, ovvero lo Swift 1. Questo dispositivo è dotato di un Intel Pentium N4200 abbinato a 4GB di RAM DDR3 e un SSD da 128GB. Il display FullHD IPS aggiunge valore a questo dispositivo, difficile da trovare su altri laptop della stessa fascia di prezzo. Anche in questo caso non vi aspettate grandi cose, se non un sistema fluido in grado di eseguire in tutta tranquillità le operazioni più basilare.

Nonostante queste proposte su questa fascia di prezzo sarebbe più consigliabile comprare un notebook con un processore i3 di sesta o settima generazione e sostituire l’HDD meccanico con un SSD.

Ultrabook di fascia media (600€-900€)

In questa fascia uno dei laptop più raccomandabili per il suo elevato rapporto qualità/prezzo è lo Xiaomi Mi Air 13. Il portatile di Xiaomi riesce infatti ad offrire performance soddisfacenti ad un prezzo più che accettabile. Carente però la connettività per quanto riguarda i dispositivi I/O, dovrete infatti munirvi di un dongle con qualche porta USB, una porta Gigabit Ethernet e uno slot per scheda SD. SPecifiche tecniche invece di tutto rispetto. La CPU è infatti un Intel Core i5 7200u, abbinata a 8GB di RAM DDR3L. La presenza della nuova GPU MX150 di NVIDIA rende questo portatile adatto anche per programmi di editing, ma solo se lavorate con formati H.264. Vi ricordiamo che sarà necessario reinstallare Windows 10 Home per impostare il computer e la tastiera in lingua italiana.

Un’alternativa da tenere in considerazione è l’Asus Zenbook UX310, con caratteristiche hardware simili a quelle del laptop proposto da Xiaomi. Punti a favore di questo ultrabook di Asus sono il processore, un Intel Core i7 7500u, l’archiviazione, con un SSD 512GB. Anche la batteria è un po’ più capiente rispetto al portatile di Xiaomi. Se volete qualcosa di più potente senza spendere cifre eccessive questo portatile fa per voi.

Ultrabook di fascia alta (>900€)

LG Gram è uno dei portatili sul mercato per quanto riguarda l’autonomia. Questo ultrabook è dotato di un display touchscreen con risoluzione FullHD, un Intel Core i7 7500u, abbinato ad 16GB di RAM e un SSD da 256GB. Si può dire che sia un po’ sovrapprezzato, ma se volete qualcosa di leggero, performante e con una buona autonomia, allora questo laptop fa per voi.

HP Spectre x360 è più una via di mezzo tra un 2-in-1, ma dal momento che la tastiera non può essere separata dal display, si avvicina più ad un ultrabook, dotato di caratteristiche per niente male. Le 2 porte ThunderBolt 3.0 lo rendono adatto anche come base per una postazione con una scheda video esterna. Il portatile è dotato di una configurazione simile a quella del LG Gram per quanto riguarda processore e RAM. Sul dispositivo di HP troviamo però un SSD NVMe da 1TB e un display touchscreen da 13″ con risoluzione 4K, caratteristiche che giustificano gli oltre 2000€ di prezzo.

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Laptop Convertibili

I laptop convertibili, meglio conosciuti come 2-in-1, rappresentano una soluzione di estrema flessibilità e portabilità, ma appunto per questo i prezzi non sono troppo economici.

Convertibili low cost

In questa fascia di prezzo ci sono pochi laptop 2-in-1 con specifiche accettabili, ovvero con minimo 4GB di RAM e 64GB di memoria con possibilità di espansione tramite scheda SD. Il primo su questa fascia di prezzo è il Lenovo Ideapad MIIX 310, con un processore Intel Atom X5-Z8350 con 4 core e 4 thread (ma stiamo sempre parlando di un Atom).La memoria è espandibile tramite scheda microSD.

Un valido avversario della soluzione proposta da Lenovo è l’HP X2 10 che, a parità di specifiche hardware, riesce ad offrire una connettività I/O decisamente migliore rispetto al concorrente. Questi ibridi tra tablet e PC sono consigliabili a chi deve svolgere operazioni da ufficio, oppure usufruire di contenuti multimediali e riuscire ad avere un’elevata flessibilità.

Convertibili di fascia media

Acer Spin 5 è un convertibile molto interessante per quanto riguarda il rapporto qualità/prezzo. Questo dispositivo è dotato di un Intel Core i5 7200u, 8GB di RAM DDR4 ed un SSD da 256GB. Il display è un FullHD IPS, ovviamente touchscreen. Connettività più che soddisfacente per essere un 2-in-1 con porta HDMI standard e un lettore per schede SD.

Il DELL Inspiron 5578 presenta caratteristiche tecniche simili a quelle del dispositivo di Acer sopra descritto. A differenza dell’Acer Spin 5 il convertibile di DELL è dotato di un display da 15″ e la tastiera è retroilluminata. Considerato il prezzo, questo è un ottimo 2 in 1 da 15.6″.

Convertibili di fascia alta

Se siete soliti ad usare programmi di video-editing,fotoritocco o grafica e la vostra prima esigenza è la portabilità, allora MobileStudio Pro di Wacom potrebbe fare a caso vostro. Ovviamente non stiamo parlando di un laptop convertibile, ma più di un tablet Windows con specifiche hardware davvero interessanti. Scarsamente consigliati i modelli che montano processori Intel Core i5. Se non si vogliono spendere cifre eccessive, la versione con Intel Core i7 e 256GB di SSD, rappresenta forse il compromesso migliore. Apprezzabile l’idea di includere tre porte USB di tipo-C come pannello I/O.

Se puntate invece a qualcosa di un po’ più “classico” allora il Microsoft Surface Pro 4 potrebbe fare per voi, ma dovrete mettere in conto anche la tastiera, la penna(inclusa nel tablet di Wacom) e un dock. Raccomandiamo una configurazione hardware simile a quella scelta per la MobileStudio Pro.

MacBook

Se non siete molto familiari all’ambiente Windows, MacBook è praticamente l’unica alternativa. Tenete in conto però che state pagando più per del software gratuito e ben ottimizzato e non per una macchina performante (sulla carta). Appena uscirete infatti da un’applicazione ben ottimizzata come FinalCut Pro X e vi sposterete ad una meno ottimizzata, noterete un calo di prestazioni. Tra le due varianti di MacBook, il Macbook Pro è l’unico consigliabile, visto che spendere più di mille euro per usare un portatile che va bene solo per task leggeri ha poco senso. Se invece cercate un sistema su cui svolgere editing in tranquillità quando siete fuoricasa (e siete particolarmente familiari all’ambiente offerto da Apple) allora MacBook Pro fa per voi .

 

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