Metro Exodus

Alla presentazione dell’E3 di Microsoft Xbox, tra i vari titoli è apparso il trailer del prossimo capitolo della saga Metro, ormai diventata famosa in tutto il mondo già da un po’ di tempo. Il nuovo capitolo si chiamerà Metro Exodus, il nuovo gioco è stato presentato con un trailer da brivido, forse uno dei pochi a trasmettere una scioccante ed importante sensazione “next gen”.  Il motore grafico creato ed utilizzato dalla software house ucraina 4A Games appare fin da subito straordinario. Talmente straordinario che il gameplay presente sul trailer appare fin da subito troppo “coreografato” per essere vero, ma comunque va preso seriamente in considerazione poiché serve per mostrare in che direzione si sta muovendo questo interessante franchise, nato dalle ceneri di un altro classico del luogo, cioè Stalker che in 4A Games non vogliono nemmeno sentir nominare ma su cui inevitabilmente si stanno dirigendo.

Anche in questo titolo, l’ispirazione arriva dai libri di Dmitry Glukhovsky, ma sembra che questa volta gli sviluppatori abbiano deciso di cambiare l’atmosfera di gioco piuttosto lineare che ha avuto fin’ora nei precedenti capitoli introducendo in questo nuovo capitolo un’atmosfera di gioco “open-world” per lasciare finalmente liberi i giocatori di esplorare questo decadente mondo in totale libertà.

 

Open World

Ciò che il trailer di Metro Exodus vuole far capire (al momento è la nostra unica fonte di informazioni), è una svolta decisiva verso un gameplay più esplorativo, pur mantenendo la sua forte connotazione da survival horror. Sempre dal trailer si capisce anche che il gioco questa volta sembra “invertito” rispetto al passato, cioè: dove l’esterno era una sorta di dungeon dal quale fuggire il prima possibile per tornare, una volta compiuta la missione di turno, al “sicuro” nelle gallerie della metropolitana abbandonata di Mosca, ora appare l’esatto opposto, proprio come in Stalker: Shadow of Chernobyl.

Quest’ultimo dettaglio comporta un cambio di registro molto importante per la serie, che comunque riesce a sorprendere con il suo nuovo e imponente motore grafico, capace di avere delle distanze visive senza pari ed effetti speciali mozzafiato, proprio come le enormi “bestie” che circolano libere, pronte a mettersi sulle nostre tracce con muso a terra e artigli ben in vista, ricoperte da selvagge pelurie che affiorano da quelle che nei prequel sarebbero state semplici quanto noiose texture.

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Metro ExodusMetro Exodus

Metro Exodus

L’unica cosa che sembra rimasta invariata, proprio come ce lo ricordavamo, è la brutalità del combattimento, mostrato nella ferina variante all’arma bianca e nel chiasso di armi da fuoco che sembrano sempre sul punto di esplodere in mano al protagonista, più che a svolgere con precisione il loro scopo, cioè quello di sparare le preziose munizioni presenti nel gioco contro i nemici.

Conclusioni

Dunque Metro Exodus sembra davvero il prototipo di un gioco del futuro, ma il suo arrivo non è poi così lontano visto che la data d’uscita segna un generico 2018. C’è anche da dire però che è ancora troppo presto per fidarsi “ciecamente” da ciò che hanno mostrato nel trailer dato che 4A Games sta attualmente lavorando ad un altro gioco molto atteso, Arktika.1 (esclusiva per VR).

Ora c’è solo da dire “buon lavoro!” a quelli di 4A Games, non vediamo l’ora di poter mettere mano a questi straordinari titoli.

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