Snapdragon 1000 potrebbe essere il più ambizioso passo compiuto Qualcomm nel mondo dei PC basati su Windows on Arm. Avvistato pochi giorni fa, poco prima del debutto di Snapdragon 850, il SoC in questione dovrebbe essere dedicato esclusivamente all’impiego nei portatili sempre connessi. Oggi emerge un nuovo rumor riportato da WinFuture che ci suggerisce quella che potrebbe essere una delle caratteristiche chiave di Snapdragon 1000: un TDP da ben 12 Watt.

Se ciò dovesse essere confermato, si tratterebbe del primo SoC Arm ad esibire un TDP solitamente ad appannaggio dei chip Intel dedicati ai portatili. La mossa di Qualcomm sembra essere proprio una sfida diretta allo strapotere della casa di Santa Clara in ambito Windows.

Un chip Arm con un TDP da 12 W potrebbe impiegare core molto più grandi e complessi di quelli attualmente presenti sugli smartphone e persino sul più recente Snapdragon 850, il quale non si spinge oltre i 6,5 W. Qualcomm potrebbe far affidamento sul processo produttivo a 7nm di TSMC, applicato alla propria variante custom dei nuovi core Cortex-A76, spingendoli verso frequenze vicine ai 3,0GHz per un periodo di tempo decisamente superiore rispetto a quanto possibile su smartphone e tablet.

Qualcomm ha dalla sua la possibilità di offrire SoC capaci di autonomie impressionanti in ambito Windows, senza rinunciare alla presenza di modem di classe Gigabit sempre attivi. Intel non starà sicuramente a guardare e già nelle scorse ore ha dimostrato particolare interesse verso la realizzazione di nuove proposte a basso consumo, probabilmente basate sul suo processo produttivo a 10nm (non comparabile con i 7nm di TSMC).

WinFuture ha avuto modo di snocciolare ulteriori dettagli attorno a Snapdragon 1000, il prossimo SoC Qualcomm dedicato ai computer Windows on Arm. Per prima cosa viene confermato il codice SDM1000, quindi non ci sono dubbi sulla nomenclatura che verrà adottata dal chip, così come è stato appurato il TDP di 12 Watt ipotizzato in precedenza.

Una novità importante riguarda il fatto che il SoC verrà alloggiato in un socket, quindi non sarà integrato nella scheda madre del prodotto. Stando a quanto emerso, la piattaforma di sviluppo è attualmente equipaggiata con 16GB di memoria LPDDR4X e due moduli di memoria UFS 2.1 da 128GB ciascuno.

Insomma, Snapdragon 1000 potrebbe essere il primo SoC Arm in grado di competere ad armi pari con alcune delle soluzioni Intel pensate per la stessa categoria di prodotto. Ora non si parla più di un chip proveniente dal mondo smartphone e riadattato all’utilizzo su PC, bensì di una piattaforma che nasce appositamente per supportare al meglio Windows on Arm

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