Raspberry Pi

Un malware conosciuto come Linux.MuIDrop.14 sta aggredendo i dispositivi Raspberry Pi.  Fra questi soltanto i sistemi connessi ad internet con nome utente e password di default all’interno dell’ account “pi” per l’accesso al sistema operativo. L’obiettivo è trasformare i dispositivi citati in dispositivi per il mining di criptovaluta a favore dell’aggressore. L’autore del malware può manomettere la sicurezza del sistema, installare i software ZMap e SHHpass e iniziare a suo esclusivo beneficio il mining.Raspberry Pi

Un Raspberry Pi non basta per effettuare neanche lontanamente un’attività di mining , ma creando una botnet formata da più computer è possibile trarre profitti considerevoli.

Per proteggersi da questo rischio basta modificare i le credenziali di default per l’accesso all’account admin di Raspberry Pi, una pratica che dovrebbe in ogni caso essere effettuata.

Giugno è stato e potrebbe continuare ad essere un mese di spicco per la diffusione di malware. Shadow Brokers ha promesso di vendere agli interessati una serie di strumenti per l’hacking utilizzati dalla NSA, capaci di infettare sistemi a partire da router e smartphone, fino ad arrivare a PC Windows 10. Spesso però ( come nel caso di Linux.MuIDrop.14) è sufficiente seguire le regole base per stare sicuri:

  • mantenere aggiornato il device
  • cambiare le credenziali di default

 

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