Dopo la presentazione avvenuta alla fine del 2017 alle Hawaii dei primi portatili e 2-in-1 basati su Snapdragon 835, Qualcomm e Microsoft hanno collaborato per migliorare ancora le potenzialità di Windows su piattaforma ARM. Una prima generazione che abbiamo sempre considerato come “sperimentale”, d’altronde anche la stessa piattaforma hardware aveva ormai raggiunto e superato il suo punto di maggior interesse

Così, oggi debutta dal Computex di Taipei lo Snapdragon 850, System-on-Chip che apre realmente le porte a questo segmento grazie ad alcune soluzioni studiate ad hoc. Sebbene non si tratti certamente di un’associazione software/hardware completamente nuova, basti pensare a Windows RT che fu pioniere, finalmente sembra essere arrivata la piattaforma che in tanti attendevamo e che possa realmente supportare il progetto.

Senza farla troppo lunga, il nuovo chip SD850 è il più potente mai realizzato e in grado di spingere gli otto core Kryo 385 fino a 2.95GHz, con un aumento delle prestazioni rispetto al SD835 del 30% circa. Una potenza enorme che permetterà a Windows S di muoversi senza problemi grazie anche ad una GPU ancora più performante: quindi cattura dei contenuti 4K, supporto all’Intelligenza Artificiale e autonomia migliorata addirittura del 27%.

Caratteristiche Spandragon 850

  • PC empre connessi con Gigabit LTE migliorata (seconda gen a 1.2Gbps)
  • Batteria in grado di garantire una giornata di utilizzo continuativo o più di un giorno (20+ ore)
  • Realizzato appositamente per Window 10
  • CPU Kryo 385 a 2.95GHz
  • Intelligenza arificiale integrata
  • Modem Snapdragon X20 LTE 10MHz + LAA
  • Processo produttivo a 10nm di seconda generazione
  • Qualcomm Aqtic & aptX HD
  • Vitrual sound
  • Native DSD
  • HDR e ultra low THD+N
  • Supporto 4K premium completo
  • Microsoft Machine Learning SDK
  • AI per Developers
  • Hardware acceleration
  • Ottimizzato per Windows 10 aprile update

Qualcomm non è solita prender parte al Computex, ma quest’anno i motivi per esserci ci sono tutti, con nuovi annunci attesi a margine di questa presentazione e partner pronti a svelare le nuove soluzioni. Le prime, a dire il vero, hanno visto la luce in sordina anche dalle nostre parti, con Asus che sta ancora commercializzando il suo Nova Go nei negozi TIM (alcuni, non certo tutti i punti vendita).

Si tratta di fasi sperimentali per una collaborazione che potrebbe divenire ben più stretta nel prossimo futuro, i primi dispositivi non brillavano di certo in quanto a potenza e ottimizzazioni software, almeno a detta dei pochi che li hanno provati a fondo ed eseguito i test di rito. Ma c’era d’aspettarselo, nessuna grande sorpresa, da mesi sapevamo poi che Qualcomm avrebbe aggiornato la piattaforma hardware e proposto una base più solida su cui costruire questo nuovo filone di mercato.

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Nonostante le prestazioni altalenanti pare che l’autonomia doppia rispetto ai comuni portatili sia stata confermata, ci aspettiamo quindi dei veri e propri record con i prossimi modelli che monteranno lo Snapdragon 850. Difficile prevedere al momento una commercializzazione in tempi rapidi, di certo raccoglieremo a Taipei quante più informazioni possibili.

Non è tutto, Intel è infatti pronta a rispondere a tono con una soluzione studiata ad hoc e tenuta ben nascosta, una piattaforma a bassissimo consumo che possa offrire prestazioni del tutto simili e con la consueta compatibilità per Windows. Non sappiamo ancora molto sull’argomento, la casa di Santa Clara ha infatti in programma un evento in queste ore, anche a fianco di alcuni partner come Asus.

I due chipmaker si stanno sfidando direttamente dopo anni di percorso parallelo tra segmento PC e mobile. Intel ha oggettivamente fallito l’attacco a quest’ultimo comparto e abbandonato (fino ad ora) perfino gli storici Atom, Qualcomm ha invece lavorato per consolidare la sua leadership nel mondo degli smartphone e preparato il terreno per uno sbarco in quello dei portatili sempre connessi, 2-in-1 e chissà cos’altro.

Quest’ultima slide sotto parla da sola, mostra infatti l’accelerazione che la casa di San Diego è riuscita a dare dal 2011 ad oggi, passando in breve tempo dalla realizzazione di chip a 42nm agli ultimissimi da 10nm di seconda generazione. Un passo avanti ad Intel (ferma ancora 14nm) ed altri chipmaker, nonostante in corsa ci sia anche una big come Samsung giunta allo stesso traguardo nel processo produttivo, e pronta come Qualcomm al passaggio verso i 7nm. Ne vedremo delle belle, la sfida si fa infatti via via più interessante

Tornando a Snapdragon 850, come avrete capito si tratta di un SoC destinato ad uno specifico segmento di prodotti e difficilmente lo vedremo su smartphone. Purtroppo al momento della stesura del pezzo non abbiamo informazioni tecniche relative al TDP o altri dettagli, vi aggiorneremo quanto prima sulle novità

Ricordiamo infine che dal Computex 2018 ci saranno sicuramente annunci importanti con Dell, HP, Asus e non solo, tutti in prima fila con questo SD850.

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