i prezzi delle schede grafiche diminuiranno del 20%

DigiTimes, citando “fonti dalla catena di fornitura a monte”, ha segnalato un calo previsto dei prezzi delle GPU per luglio. Questa mossa si presenta come un modo per i fornitori di ridurre l’inventario precedentemente accumulato in previsione della continua richiesta da parte dei minatori di criptovaluta e dei giocatori in generale. Ora che la domanda è diminuita, gli aumenti dei prezzi alquanto speculativi di un tempo vengono assunti dai fornitori per stimolare la domanda. Ciò costituisce anche una contromisura per un eventuale flusso di schede grafiche dai futuri minatori al mercato dell’usato, che porrebbe ulteriormente uno stress negativo sui prodotti dei rivenditori.

Accanto a questo previsto calo del prezzi delle GPU al dettaglio pari al 20% per le schede grafiche, le stime delle entrate per TSMC e i suoi partner sono riviste rispetto a valori precedentemente previsti, poiché la domanda di chip grafici ed ASIC è ulteriormente ridotta. Le fonti di DigiTimes affermano che il mercato mondiale delle schede grafiche ha ora un inventario di svariati milioni di unità che è difficile trovare da spostare, e che Nvidia ha ancora circa un milione di GPU in attesa di distribuzione logistica. Quasi come un ripensamento, DigiTimes aggiunge anche che NVIDIA ha deciso di posticipare il lancio dei loro prodotti di nuova generazione, di cui abbiamo già parlato qui, fino a che l’offerta ritorni a livelli sicuri.

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