Apple rimuove l’iPod nano e shuffle dallo store.

Apple ha silenziosamente messo offline i siti dedicati ai due prodotti, gli ultimi a non “girare” con sistema operativo iOS, ed è dunque impossibile acquistarli. In una dichiarazione si legge che entrambi i lettori sono arrivati al termine della loro vita e sono dunque stati ufficialmente tolti dal mercato. Seguendo dopo tre anni, il capostipite, iPod classic (fu eliminato a settembre del 2014). “Stiamo semplificando la nostra line-up degli iPod con due modelli Touch il cui prezzo parte da 199 dollari e stiamo togliendo dalla circolazione Shuffle e Nano” ha spiegato il portavoce. In effetti l’occasione ha comportato un ritocco della memoria e dei listini per i riproduttori superstiti. Ora sono disponibili solo versioni da 32 e 128 GB a 199 e 299 dollari, addio alle versioni da 16 e 64 GB.

iPod
iPod touch

D’altronde Apple, aveva di fatto da tempo abbandonato al loro destino i due prodotti. Il Nano non veniva aggiornato dal 2012; quando venne equipaggiato con connettività Bluetooth per cuffie e speaker wireless, a parte qualche novità cromatica un paio di anni fa. Le ultime attenzioni per il comodissimo Shuffle, adorato dai runner, risalgono addirittura alla quarta generazione presentata nel 2010 che tuttavia sfoggiava medesime specifiche della precedente a eccezione della reintroduzione dei tasti fisici. Anche in questo caso sono arrivate, qui e là, delle nuove colorazioni. Ma nient’altro.

iPod

Vi riportiamo un Tweet che annuncia la morte dell’ipod nano con un’immagine un po’ ironica.


Per certi versi è perfino sorprendente che i due iPod abbiano resistito per una dozzina di anni. Probabilmente un po’ di tempo in più è stato concesso loro per una questione affettiva. In fondo a Cupertino non dev’essere semplice uccidere un prodotto che si chiama iPod e che porta dunque il nome del dispositivo che ha ribaltato il mondo musicale aprendo la strada all’iPhone (che in certe fasi progettuali si sarebbe perfino chiamato iPod phone). È sufficiente pensare che la prima versione fu introdotta nel 2001, sei anni prima dello smartphone.

L’iPod non è stato il primo lettore MP3, dispositivi come l’MPMan o il PMP300 esordirono infatti già nel 1998, ma è stato il primo ad avere un successo enorme. A risultare vincente fu soprattutto la facilità d’uso, con l’iconica ghiera e il software, semplice e dalla grafica accattivante. L’iPod conobbe così in breve tempo un vasto successo, diventando nella cultura di massa sinonimo di lettore MP3, proprio come era successo anni prima col Sony Walkman.

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