Il Kirin 710 è realizzato con processo produttivo a 12 nanometri, con CPU a otto core: quattro ARM Cortex-A73 ad alta potenza e con frequenza massima di 2,2 GHz sono affiancati a quattro ARM Cortex-A53 per le operazioni meno impegnative. Il paragone con Snapdragon 710 viene piuttosto naturale, visto che il chip di Qualcomm monta due core Kryo 360 Gold (basati su Cortex-A75) e sei core Kryo 360 Silver (basati su Cortex-A55).

Lato architettura ha un po’ di vantaggio Qualcomm: sia il Cortex-A75 sia il Cortex-A55 promettono guadagni di circa il 20 per cento rispetto ai core di Hisilicon (a cui bisogna aggiungere le ottimizzazioni di Qualcomm). Lato configurazione, invece, la bilancia pende verso HiSilicon, che ha due core potenti in più. Sulla frequenza operativa c’è un pareggio assoluto.

Kirin 710 single-core

Nei test, Snapdragon 710 è rappresentato da Xiaomi Mi 8 SE, ed è ben chiaro che è il vincitore. Il divario tra i due chip si accentua, prevedibilmente, nei test single core: 1.863 contro 1.601 punti. Nel test multi core la differenza è quasi trascurabile, 5.801 contro 5.457 punti. Tuttavia, è interessante notare il balzo in avanti rispetto al Kirin 659 che il Kirin 710 sostituisce (nel test rappresentato da Huawei P20 Lite): le prestazioni in single sono praticamente doppie, e anche in multi la differenza si sente.

Kirin 710 GeekBench multi-core
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