Xiaomi Mi Max 3

Xiaomi Mi Max 3 rientra nel novero di smartphone del produttore cinese che hanno recentemente ricevuto le attenzioni della community di XDA. Grazie al lavoro degli sviluppatori indipendenti, impegnati ad esaminare i firmware leaked degli smartphone non ancora annunciati, è possibile ricavare utili indizi sulle caratteristiche tecniche. Stesso trattamento è toccato al Mi Max 3, già oggetto di un discreto numero di indiscrezioni a dicembre e a fine gennaio.

XDA sottolinea che non può confermare completamente i precedenti rumor, ma aggiunge dettagli tratti direttamente dal firmware ottenuto dall’utente @FunkyHuawei. In primo luogo il SoC sarebbe lo Snapdragon 660 – si ipotizza anche una variante con Snapdragon 630 che, tuttavia, non è presente nel firmware esaminato da XDA. La batteria ha una capacità da 5,500 mAh, mentre il display adotta il formato 18:9 – il firmware non fornisce tuttavia un’indicazione sulle risoluzione del medesimo..

Elemento particolarmente interessante è rappresentato dai riferimenti alla funzionalità di ricarica wireless. Xiaomi non ha ancora prodotto alcuno smartphone con supporto a tale tecnologia, il primo modello potrebbe essere lo Xiaomi Mi 7, ma anche il nuovo Mi Max 3 potrebbe adottarla, come suggeriscono i vari indizi presenti nel codice. XDA è riuscita inoltre ad ottenere un video tutorial e un’immagine che mostra come posizionare il terminale sulla base di ricarica (purtroppo l’immagine è quella di uno smartphone generico e non del Mi Max 3).

Xiaomi Mi Max 3

Riferimento alla funzionalità di ricarica wireless

Ulteriori dettagli delineano il comparto fotocamera: quella posteriore potrebbe utilizzare o un singolo sensore Sony IMX363 o un modulo doppio con sensori S5K217+S5K5E8 di Samsung; anteriormente si trova un sensore S5K4H7 di Samsung e, apparentemente, un secondo sensore OmniVision 2281 che potrebbe servire per supportare la funzionalità di scansione dell’iride.

Xiaomi Mi Max 3

Riferimento al sensore OmniVision 2281 dedicato alla scansione dell’iride

Secondo quanto riportato nella pagina ufficiale, infatti, tale sensore, formato da pixel di dimensioni pari a 1,12 micron e basato sulla tecnologia PureCel, è in grado di offrire un ”accurato e affidabile riconoscimento dell’iride per smartphone, tablet e portatili“. Il codice suggerisce che la funzionalità di riconoscimento dell’iride non è ancora stata completata, ma è in sviluppo.

Chiudono il quadro i dettagli sul comparto software, già basato su Android 8.1 Oreo, e su ulteriori caratteristiche tecniche: slot Dual SIM, supporto doppia SD Card, sensore IR, LED di notifica, e codec audio Bluetooth aptX e aptX HD di Qualcomm. Assente il modulo NFC, e forse presente un doppio altoparlante – ma sul punto il firmware non è ancora del tutto chiaro. Informazioni non ancora ufficiali, ma tendenzialmente più affidabili rispetto a quelle diffuse per mezzo di semplici rumor, visto che in questo caso il riscontro ha una base più solida, ovvero il firmware del terminale.

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