Come promesso durante la presentazione di iPhone 8, 8 plus ed iPhone X, Apple ieri sera ha finalmente rilasciato iOS 11 al pubblico. Nello stesso tempo è stato reso disponibile al download anche WatchOS 4 per gli Apple Watch.

IOS 11 segna la fine dell’era dei 32bit. Dopo cinque anni di aggiornamenti, anche iPhone 5 viene messo da parte conl’introduzione del nuovo update. Anche l’App Store subisce grandi modifiche: tutte le app a 32bit non verranno più supportate.

L’aggiornamento è disponibile per tutti gli iPhone successivi a 5 e iPad dalla 5ª generazione in poi.

Le novità presenti nell’ultimo aggiornamento sono molteplici:

  • Look rinfrescato: non ci sono veri e propri stravolgimenti di look, sono state aggiunte nuove icone “ringiovanite” per le Mappe, iTunes, App Store, Calcolatrice e Contatti.
  • Mappe interne: vengono aggiunte le planimetrie interne di edifici più famosi, aeroporti e musei.
  • Siri: viene introdotta la capacità di apprendimento automatico rendendo l’esperienza d’uso sempre più vicina al parlare con una persona vera.
  • Non disturbare alla guida: tramite l’utilizzo del gps il telefono capisce se si è alla guida e blocca l’arrivo di notifiche per evitare distrazioni.
  • Nuovo hub e control center: la tendina di notifica viene introdotta nella schermata di blocco. Il centro di controllo diventa finalmente ciò che avrebbe sempre dovuto essere: un hub di impostazioni rapide per controllare le funzionalità fondamentali di iPhone e soprattutto personalizzabile in pieno stile Android.
  • Nuova App File: è un’applicazione per la gestione dei file in iOS. Scompare iCloud Drive che diventa invece parte della più ampia “File”, ovvero una app che dovrebbe permettere di gestire più in profondità tutti i propri contenuti caricati nel cloud e sul dispositivo.

Su iPad le novità non si fermano a questo:

  • Drag and Drop: come su iMac e Macbook èpossibile sdoppiare lo schermo per visualizzare due app contemporaneamente ed aumentare la propria produttività.
  • Dock migliorata: essa raggruppa varie applicazioni, scompare quando non necessaria e può essere visualizzata all’occorrenza con un gesto dal basso verso l’alto sullo schermo. Uno stile simile a Spaces di MacOS è possibile così passare velocemente da un’applicazione all’altra, ma anche da una schermata condivisa all’altra.

WatchOS è disponibile per tutti gli Apple Watch ed anche qui le novità non mancano:

  • Siri: ora ci fornisce tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno, esattamente quando servono. Per questo motivo, non ci sono informazioni fisse che vengono mostrate nella watchface, ma variano a seconda del luogo, dell’ora, dei propri impegni e così via.
  • Allenamenti: Apple Watch riconosce in automatico le vasche che nuotiamo in piscina, è possibile sincronizzare, tramite NFC, l’orologio con gli attrezzi in palestra, è disponibile una nuova modalità dedicata all’HIIT (High Intensity Interval Training) fornendoci anche informazioni sul tempo di recupero dopo un’attività.
  • Salute: ora il sensore di battito cardiaco sarà attivo anche lontano dagli allenamenti per monitorare il nostro stato di salute, se verranno rilevate anomalie nel battito, ci verrà indicato tramite messaggio.
  • Apple Music: con watchOS 4, Apple Watch sincronizza automaticamente le nostre playlist e la musica preferita, in modo da averla sempre a disposizione quando ci alleniamo.
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Ne vale la pena aggiornare?

Le novità proposte possono o meno far gola agli utenti. E’ anche vero che è un passo avanti per Apple questo aggiornamento avendolo reso compatibile a 64bit a tutti gli effetti. Per chi ha un dispositivo più datato (iPhone 5s/6 iPad 5ª gen./iPad mini 2), probabilmente, conviene aspettare le review di utenti che lo hanno installato per vedere come effettivamente si comporta.

Voi che fate, aggiornate o no?

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