Addio a Elio e le Storie Tese
Ormai è ufficiale, dopo quasi trent’anni di onorata carriera gli Elii si sciolgono.

No, non è una bufala né una trovata per vendere più biglietti, dopo l’ultimo concerto il 19 dicembre ognuno andrà per la sua strada, o almeno questo è ciò che dice Elio. Il cantante però non si sente di escludere, se le vendite del concerto d’addio saranno buone, un ultimo tour d’addio e un disco.

E’ importante capire quando è ora di dire basta e passare ad altro. L’abbiamo detto. Non si torna indietro.” Ha detto il cantante durante un’intervista. “Ci vuole l’intelligenza di capire di essere fuori dal tempo: youtuber, influencer, rapper… sono queste le persone che oggi parlano ai giovani.

Addio a Elio e le Storie Tese

Così conclude, sancendo la fine, all’apice del successo, di uno dei gruppi più longevi e duttili d’Italia, ma vediamo, brevissimamente, la loro storia. Gli Elii si son formati nel 1980 e hanno cominciato la loro ascesa mediatica nel 1992 con brani quali “Essere donna oggi”, “Il vitello dai piedi di balsa” e “Servi della Gleba”, che vennero frequentemente passato in radio. Il successo arriva nel 96, con un secondo posto, che valeva quanto una vittoria, al festival di Sanremo de “La guerra dei cachi”, una canzone che poteva essere letta sia come denuncia alla mafia, che come una presa in giro delle tipiche canzoni proposte al festival. Da quel momento in poi, per Elio e le storie tese è stato un crescendo di successi, con produzioni anche non legate alla musica, come l’adattamento dei dialoghi italiani di “Austin Power: la spia che ci provava” nel 99, ma anche spettacoli teatrali e collaborazioni televisive.

Nel 2012 ritornano a Sanremo con “La canzone mononota”, che vince a pari merito con Malika Ayane il Premio Lunezia per il miglior testo. L’ultima partecipazione a Sanremo è nel 2016, con il brano “Vincere l’Odio”, che si è piazzato in 12° posizione.

Nonostante il tono goliardico, demenziale e disimpegnato, il gruppo vantava musicisti di tutto rispetto, con una formazione di altissimo livello, capaci di giocare con la musica con virtuosismi e salti da un genere all’altro (“Il concerto del Primo Maggio”, “La canzone mononota”).

Dunque appuntamento il 19 dicembre al forum di Milano-Assago, per un ultimo saluto in grande stile.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui