riciclare RAEE

Con il termine RAEE, si intendono tutti quei rifiuti che fanno parte di apparecchiature elettroniche ed elettriche (ecco perché l’acronimo RAEE) che vengono abbandonati, o di cui ci si disfa perché guasti, inutilizzati o semplicemente perché sono obsoleti.

Tali apparecchiature se non vengono smaltite nella maniera corretta, possono essere uno dei principali motivi dell’inquinamento dell’ ambiente; la giusta soluzione è naturalmente quella del riciclo.

Come riciclare i RAEE

Per quanto riguardo il loro riciclo la normativa vigente stabilisce che ogni produttore o importatore di strumenti elettronici in relazione alla propria quota di mercato ha il diritto di smaltire o riciclare una quantità di RAEE.

La normativa di legge vigente prevede due metodi:

  • l’Uno contro Zero, con il quale il rivenditore che voglia smaltire gli apparecchi con dimensione inferiore ai 25 centimetri, possa consegnarli gratuitamente senza la necessità di comprarne un altro, presso i negozi obbligati a ritirarli;
  • per le apparecchiature di grande misura vige il decreto Uno Contro Uno, con il quale il rivenditore ha l’obbligo di ritirare le apparecchiature inutilizzabili e acquistarne altre equivalenti.

Qualsiasi sia la loro dimensione la apparecchiature da smaltire devono essere eliminati in maniera differenziata; o nelle isole ecologiche, oppure nei centri di raccolta del Comune dove si risiede.

Chi se ne occupa dopo lo smaltimento

Dopo l’esatto smaltimento dei RAEE, hanno diritto del loro ritiro solo i consorzi di riferimento, essi si occupano di ritirare e di svolgere la successiva lavorazione di riciclo, che prevede il recupero dei componenti da riutilizzare e lo smaltimento delle sostanze nocive che possono essere presenti nell’apparecchiatura.

In Italia i consorzi autorizzati sono: Ecolamp, Ecolight, Ecodom.

A causa delle sostanze nocive contenute al loro interno è importante che il loro trasporto avvenga in totale sicurezza, con mezzi a norma di legge, per evitare di danneggiare le apparecchiature e disperdere le parti pericolose, come ad esempio gas d’ozono, pile, parti di apparecchiature che contengono mercurio.

Come avviene il riciclo RAEE

Prima di iniziare il processo di riciclo specifico, le apparecchiature vengono sottoposte ad una lavorazione, che vede ottenere dal prodotto obsoleto delle nuove materie prime.

Il sistema industriale si avvale delle più innovative tecnologie per riciclare RAEE, disponendo di specifici macchinari, capaci in pochissimi istanti di disgregare e separare tutti i suoi componenti, da quelli riciclabili a quelli nocivi, entrando in funzione con un meccanismo di lavorazione a catena di smontaggio.

Il riciclo riguarda due categorie di RAEE: i rifiuti di origine elettronica, come display, luci, monitor, cellulari e i rifiuti RAEE senza senza sistemi d’illuminazione, come lavatrice, lavastoviglie, frigorifero, congelatore, e altri ancora, dai quali si ottengono diversi materiali plastici, rame, ottone, ferro, alluminio.

Acquistare dispositivi ricondizionati in negozi o e-commerce come redevice.it è il miglior modo per limitare l’aumento dei rifiuti di apparecchiature elettroniche. Redevice è una startup siciliana che non solo si occupa di vendere e ricondizionare device, ma punta anche a sviluppare iniziative sociali e solidali per un futuro migliore.

Quali materiali pregiati si ottengono dal riciclo

Oltre al procedimento su come riciclare i RAEE, è importante sapere cosa si ottiene da questo selettivo e importante sistema di riciclo.

Al termine di ogni procedimento l’80% del prodotto ottenuto può essere trasformato in un secondo ciclo di vita, ed essere ovviamente rimesso per una seconda volta in commercio.

Riciclare i rifiuti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche RAEE permette di recuperare materiali di alto prestigio; in una tonnellata di rifiuti si ottiene dai 100 ai 250 grammi di oro, 750 grammi di argento, palladio fino a 75 grammi e rame con un peso che varia dai 40 ai 120 grammi.

A questo proposito riciclare RAEE dei rifiuti elettronici, rappresenta la fonte più cospicua per coloro che riescono ad esercitarne il riciclo.

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