Avira ha annunciato oggi di aver integrato funzionalità di adblocking nelle estensioni del browser per Google Chrome e Mozilla Firefox.

La decisione di integrare un adblocker nei prodotti aziendali è dovuta a uno studio che Avira ha effettuato nel febbraio 2017.

Gli studi hanno evidenziato che 1 attacco su 4 proviene da uno delle 5 più grandi società pubblicitarie. Ciò significava che circa il 25% di tutti gli attacchi provengono da pubblicità.

Avira ha eseguito lo studio su un campione di 11,5 milioni di dispositivi attivi durante il mese di febbraio 2017. Avira URL Cloud ha registrato un totale di 3,67 milioni di rilevamenti in quel periodo: 2,4 milioni di questi erano malware e 817000 email di phishing.

Avira

 

Di questi 3.67 milioni di rilevamenti, 894000 sono stati ricondotti a cinque reti pubblicitarie. Avira nomina le reti pubblicitarie in questione sul blog ufficiale della società e fa notare che il numero effettivo di colpi che può essere risalito alle aziende pubblicitarie è più grande, poiché le reti pubblicitarie più piccole non sono state considerate.

Come risposta all’analisi dello studio, Avira ha integrato un adblocker, per gentile concessione di AdGuard, nei suoi prodotti. L’azienda produttrice di antivirus spera di avere un grande impatto sulla sicurezza dei clienti su Internet. Avira Safe Shopping per Google Chrome e Avira Browser Safety per Mozilla Firefox e Opera, hanno già bloccato gli annunci maligni nelle versioni precedenti. L’aggiornamento introduce il blocco totale delle pubblicità affinché si possano diminuire le probabilità di contagio.

Sono già disponibili gli aggiornamenti per le estensioni del browser. Gli utenti esistenti possono ricevere aggiornamenti automatici che incorporano la nuova funzionalità di adblocking. I nuovi utenti possono scaricare le estensioni direttamente da Avira.

È evidente che l’adblocking è in aumento. Google prevede di integrare in futuro un adblocker in Chrome che blocca tutti gli annunci “fastidiosi” nei siti. Google sarà sicuramente in grado di fare qualcosa di concreto, considerando che si tratta di una delle principali aziende pubblicitarie. Vedremo se in futuro sia gli utenti e sia le pubblicità sceglieranno la sicurezza.

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