Indice

Introduzione

Benvenuti vecchi e nuovi seguaci di Tech Hardware a questa prima recensione fotografica. Data la poca presenza di queste in rete, e dato che un membro del nostro staff è un fotografo, abbiamo deciso di iniziare a portarvi contenuti di questo tipo. Cercheremo di renderla il più scorrevole possibile, limitando per quanto possibile le considerazioni tecniche che potrete facilmente trovare su ogni sito web del settore.
Quest’oggi andremo a parlare della prima mirrorless Full Frame di casa Sony, ossia la oramai “vecchia” Sony A7, o anche detta Sony Alpha 7. Varrà ancora la pena acquistarla per 800€ nuova, o poco meno nel mercato dell’usato? Andiamo a scoprirlo assieme.

Aspetto esteriore e costruzione

Da questo punto di vista purtroppo la Sony A7 dimostra la sua età. Primo progetto di casa Sony, non presenta molte delle ingegnose soluzioni inserite poi nella sorella maggiore della serie successiva. Le dimensioni sono molto contenute, come potete vedere decisamente inferiori rispetto ad una reflex.

Ciò può essere considerato un punto a sfavore o a favore, dipende dall’uso che avete intenzione di farne. La finitura lucida è veramente delicata, e non restituisce un feeling eccezionale, sembrando subito a primo tocco, molto meno resistente di una qualsiasi reflex.


Molto belle le rifiniture in pelle, e l’aspetto generale che ricorda molto le vecchie fotocamere di un tempo. A noi piace, integrare la tecnologia del XXI secolo in un oggetto apparentemente vintage è stata una mossa decisamente azzeccata.

Dunque come riassumere tutto ciò. Sicuramente una macchina ben fatta, purtroppo con alcuni tasti non propriamente granitici, e costruzione non lodevole ma comunque sufficiente. Dell’ergonomia e dell’usabilità ne parleremo in una sezione a parte, non disperatevi. Analizzeremo più nel dettaglio la posizione dei tasti nei paragrafi successivi.

Sensore e qualità d’immagine

E qua entriamo dove la Sony A7 dà veramente il meglio di sé. Se infatti a livello costruttivo e di usabilità generale non è il massimo, al contrario il sensore invece è sicuramente il meglio che si può ottenere per questa fascia di prezzo. Stiamo parlando di un sensore Full Frame da 24mpx, con una sensibilità iso nativa che spazia dai 100 ai 25.600, ed una raffica di 5 FPS fino a 28 RAW. Interessante è la possibilità di utilizzare tempi fino a 1\8.000, prerogativa di macchine di fascia ben superiore di prezzo.
Che dire ragazzi, di seguito metteremo alcune foto a varie sensibilità per farvi capire di cosa parliamo. Il recupero delle ombre è ottimo ( d’altronde i sensori Nikon li produce Sony ), ed anche la gamma dinamica non è da meno.

 

Recensione Sony A7
1/60 sec. f/1,8 85 mm iso 25.600

Quest’immagine mostra chiaramente i limiti del sensore, anche sé per un utilizzo web, ed un po’ di postproduzione, le immagini sono comunque utilizzabili. La foto è stata scattata sfruttando la luce ambientale, in condizioni veramente critiche, con un 85mm Sony. Non male dunque la resa ai massimi ISO.

Recensione Sony A7
1/60 sec. f/1,8 85 mm iso 6.400

Anche qui possiamo vedere come l’immagine sia pienamente utilizzabile ( sempre per un uso web, sottolineiamo ). Ricordiamo inoltre come le immagini non sono state postprodotte in nessuna maniera, ma semplici JPG come escono da macchina ( a massima qualità ovviamente ).

Recensione Sony A7
1/100 sec. f/1,8 85 mm iso 200

In questa foto possiamo notare ovviamente una pulizia dell’immagine molto elevata, data anche dal numero di iso veramente basso. Vi facciamo vedere inoltre le capacità di recupero delle ombre, evitando situazioni estreme con foto sottoesposte in maniera eclatante.

Leggi anche
Fujifilm: presentato il nuovo XF 200mm f/2 R LM OIS WR

Recensione Sony A7

Qui abbiamo semplicemente portato l’esposizione a +2.50 punti.

Detto ciò, sarà dunque difficile sbagliare uno scatto, avendo a disposizione comunque un buon recupero delle ombre. Riguardo la qualità dell’immagine a 100 iso, e la sua tridimensionalità, è scontato date le dimensioni del sensore, che queste saranno sicuramente al top. Da non dimenticare ovviamente il fatto che si hanno a disposizione 24mpx.

Ergonomia, personalizzazione ed uso quotidiano

Questa sarà sicuramente la categoria più lunga, mettetevi comodi. Partiamo dai lati negativi, per poi passare a quelli positivi: la batteria. C’è poco da dire, 200 scatti e dovrete sostituirla. Tecnologia immatura, poca ottimizzazione, fatto è che dovrete mettere in conto di acquistare almeno altre 2 batterie compatibili o non. Viene in soccorso però il fatto di poter ricaricare le batterie semplicemente con un powerbank ed un cavetto micro-usb. Non sarà un problema dunque sostituire la batteria e subito metterla a ricaricare in qualsiasi momento.
Altra pecca è purtroppo la disposizione dei tasti abbastanza infelice: troviamo infatti il pulsante di scatto posto superiormente, e le ghiere dei tempi\diaframmi non proprio semplici da utilizzare.

Tutto ciò è soggettivo, ma obbiettivamente sono scomode. Ciò lo fa intendere anche Sony, visto che nella versione successiva le ha sostituite con delle ben più comode e classiche rotelle, ed il tasto di scatto è stato posto frontalmente la camera, e non più superiormente.

Recensione Sony A7

Se però la disposizione non è il massimo, bisogna dire come la personalizzazione sia fantastica, e per coloro che vogliono avere tutto a portata di mano, Sony è veramente il top. Tempi e diaframmi su due ghiere distinte, gli ISO posti a tiro di pollice su una rotella, impostazioni AF selezionabili dai tasti C1, C2, C3 facilmente raggiungibili, un comodo tasto FN che porta ad un menù personalizzabile… che altro serve?


Altra chicca è il mirino elettronico, il quale sostituisce l’oramai vetusto mirino ottico. Spettacolare perché permette di avere un’anteprima fedelissima dell’immagine finale direttamente da mirino. Permette inoltre di sfruttare la macchina completamente anche nelle più avverse condizioni esterne, proiettando di fatto lo schermo che avremmo sulla macchina ( ribaltabile ricordiamo ), direttamente nel mirino. Purtroppo anche qui abbiamo le pecche dettate dall’immaturità del progetto. Difatti difficilmente riuscirete a seguire in condizioni di scarsa luminosità un soggetto senza vedere un lag tremendo.

Recensione Sony A7
Altra considerazione va fatta sulle dimensioni, che sono purtroppo veramente esigue, e non permettono una presa salda e sicura con ottiche importanti. Bisogna però considerare il fatto che ciò corrisponda ad una leggerezza invidiabile, ed una portabilità quasi totale della macchina, al pari di una compattina.
Come riassumere tutto ciò dunque? Una macchina forse troppo piccola, con una disposizione dei tasti non perfetta. Dotata di un mirino elettronico ancora acerbo, inaffidabile per rapidi inseguimenti o di notte. Buona però la personalizzazione, che permette un utilizzo veramente rapido ed intuitivo una volta presa la mano.

Autofocus ed altre tecnologie

Beh ragazzi, qua c’è poco da fare. L’autofocus non è in alcun modo affidabile per un utilizzo professionale. Al buio talvolta è quasi inutilizzabile, ed anche in piena luce e con ottiche di qualità a volte sbaglia. E’ complesso da capire, perché non stiamo parlando di un modulo AF totalmente sbagliato o lento, ma di un AF claudicante. Anche al buio è capitato ad esempio che fosse veloce e preciso, ed altre volte che cannasse completamente più volte di fila. Ecco perché la premessa che non sia utilizzabile per un uso professionale. A tutto ciò viene però in soccorso l’ottimo focus peaking, che permette in tempo reale di vedere le zone a fuoco dell’immagine, così da avere una messa a fuoco perfetta in manuale. La possibilità inoltre di moltiplicare l’immagine fino a 12 volte direttamente da mirino, semplifica di molto la possibilità di mettere a fuoco manualmente. Tutto ciò semplifica l’utilizzo con ottiche vintage, ma non è sufficiente per un utilizzo rapido.

Di sopra mostriamo inoltre il menù e la funzionalità Fn, che ci permette di avere un rapido menù a portata di mano completamente personalizzabile. Cosa da molti criticata è stata la complessità e la vastità del menù Sony. Oggettivamente criticare un menù semplicemente perché molto ricco e vario lo troviamo veramente una critica sterile, di cui non ha senso neanche parlare.

Leggi anche
Canon EOS C200 firma le note della libertà

E’ presente il WiFi ma non il GPS, ed alcune applicazioni vendibili separatamente da Sony, di cui però non andremo a parlare in questa recensione. Per l’elenco completo delle caratteristiche vi invitiamo a vedere direttamente il sito originale Sony, disponibile qui.

A chi la consigliamo?

Qui c’è da fare una piccola riflessione: non è una macchina per professionisti. Cosa significa ciò, che sia una macchina inutile? Assolutamente no, ma non è una macchina che potrebbe soddisfare le necessità di un professionista. E’ sicuramente però una scelta molto, e sottolineiamo molto valida per tutti gli amatori. Per coloro che non devono inseguire una sposa o un’auto bordo pista, questa macchina è eccezionale. E’ piccola e potrete trasportarla ovunque, ha un sensore che può tranquillamente raggiungere la qualità d’immagine delle sorelle A7II e A7III ( di quest’ultima perde parecchio ad alti ISO, se la usate a 100 sfido a trovare differenze ), e può farvi riscoprire il piacere della fotografia tramite l’utilizzo di lenti vintage. Eh sì, perché su questa macchina potrete usare il 99% delle lenti esistenti in commercio. In rete potrete trovare adattatori a cifre ridicole, e potrete tranquillamente comprare persino nei mercatini dell’usato ottime ottiche completamente manuali, che vi permetteranno sia di imparare a fotografare, sia di avere un ottimo risultato finale, grazie al sensore Full Frame di tutto rispetto.
Quindi riassumendo, la consigliamo a tutti coloro che non lavorano, e vogliono avere una macchina che gli permetta di divertirsi con ogni lente possibile, specialmente se l’obbiettivo è quello di tirare fuori un’immagine ragionata, con dietro uno studio, e non si ha necessità di rubare lo scatto.

Conclusioni finali

Per 800€ nuova, ed a volte anche 500€ nell’usato, è una macchina definitiva per gli amatori. La qualità d’immagine sbaraglia qualsiasi altra macchina nuova a questo prezzo, e la possibilità di usare ottiche vintage ( con il focus peaking e lo zoom digitale nel mirino mettere a fuoco è un gioco da ragazzi ) permette di costruirsi un ottimo corredo con cifre veramente irrisorie.
Che dire quindi? Se siete persone che vanno al sodo e vogliono solo la qualità d’immagine al miglior prezzo, questa è la macchina per voi. Se invece il vostro budget vi permette di più, vi consigliamo di orientarvi sulla A7II, ben più utilizzabile, di cui presto vi porteremo la recensione.

Se volete supportarci, potete acquistare la macchina qui sotto.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui